FOTOSINTESI ITINERANTE di Bartolomeo Di Giovanni.

FOTOSINTESI ITINERANTE è una meravigliosa raccolta di poesie, edita da Rupe Mutevole nel maggio di quest’anno.

Tema conduttore è l’Amore, in tutte le sue molteplici implicazioni, ma non solo.

La raccolta si apre con una dedica agli affetti più cari dell’Autore, certezza nella sua vita, e vere e proprie colonne portanti capaci di  reggere  anche alle scosse di maggiore magnitudo. Il libro prosegue con una corposa introduzione che ne spiega la genesi.

La creazione  artistica è sempre frutto di un phatos, di un’esperienza vissuta intensamente e tanto più profondi saranno i segni lasciati  nell’animo dell’artista da questo “sopportare”, tanto più incisivo sarà l’effetto sul fruitore.

Il lettore di Fotosintesi Itinerante, perciò, si prepari a mettersi in gioco fino in fondo, a non risparmiarsi nulla, ad essere scosso, accarezzato, vergato ed infine baciato, condotto in un viaggio in cui il dolore è solo il mezzo di trasporto, e la meta sarà il proprio ritrovarsi, ma con animo nuovo, finalmente capace di ricongiungersi alla sua parte più vera, dove albergano valori e sentimenti antichi come la sua stessa venuta al mondo.

Sì, perché la poesia di Theo Jhon ci scuote per liberarci da inutili conformismi , ci esorta ad allontanare gli stereotipi massificanti del nostro tempo, a curare la nostra identità più vera, ma è soprattutto portatrice di valori tradizionali.

L’Amore per il Poeta Scalzo è innanzitutto fedele, due soli possono essere i protagonisti della storia, tertium non datur, esige impegno, dedizione, cura , concetti considerati obsoleti da chi crede di vivere nella modernità.

La Poesia, per Theo Jhon,  è sentire vivo e pulsante di un’umanità che , oggi più che mai, si  perde nelle proprie miserie, ma conserva il suo alito vitale,  la sua attitudine a congiungersi all’Universo, perché è di questo che è fatta. I desideri, oggi, come sempre, sono fatti di materia celeste, questo non dobbiamo dimenticarlo.

Il poeta per Bartolomeo Di Giovanni è SCALZO, perché vuole sempre mantenere un contatto profondo con l’esistenza ed è capace di percorrerne il sentiero, qualunque sia la sua conformazione. Il suo passo è sicuro e live, ma anche difficile nel suo incedere quando gli ostacoli si frappongono inaspettati. I poeti hanno occhi da bambino perché vivono e rivivono mille e mille volte ancora e, ogni volta, rinascono, guardando il mondo con nuova purezza e ” […] Il tuo nome nonostante tutto, lo troverai sempre nel loro cuore. Ecco i poeti” ( da Poeti come Bambini pag. 73, Fotosintesi Intinerante).

L’ultimo lavoro di Bartolomeo Di Giovanni  lascia il lettore con una certezza:  al mondo c’è  assoluto ed urgente bisogno poesia per ritrovare noi stessi e la nostra natura più profonda.